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Gravidanza e terapie odontoiatriche: quali rischi?

Denti e gengive in gravidanza: 7 cose da fare subito per NON avere problemi

Gravidanza e terapie odontoiatriche: quali rischi?

 

La gravidanza è un periodo molto delicato per la salute orale: le alterazioni ormonali e fisiologiche che accompagnano la gestazione possono determinare un aumento delle patologie odontoiatriche, rendendo necessario l’intervento del dentista.

L’atteggiamento delle future mamme rispetto all’esigenza di sottoporsi alle terapie odontoiatriche è tuttavia molto spesso carico di ansie per il timore di danneggiare la salute del nascituro, e la tendenza a trascurare i problemi del cavo orale è conseguentemente molto alta.

Sono giustificate le preoccupazioni delle gestanti? Sottoporsi alle cure odontoiatriche è davvero pericoloso per il bambino?

Effettuare controlli ed eventuali terapie odontoiatriche prima di affrontare una gravidanza, rappresenta la soluzione migliore: permette di iniziare la gestazione in condizioni ottimali per il cavo orale, prevenendo i rischi associati normalmente a questo periodo. Altrettanto importante è intensificare i controlli odontoiatrici lungo il corso della gravidanza. Anche in assenza di particolari patologie o urgenze, é comunque consigliabile programmare una seduta di igiene professionale per ciascun trimestre.

Prevenire l’insorgere delle patologie è fondamentale per la salute della mamma e del bambino: tuttavia, qualora non sia stato possibile o sufficiente agire precocemente, il manifestarsi di un’urgenza rende assolutamente necessario l’intervento del dentista. Uno stato doloroso acuto uno stato infettivo del cavo orale, se trascurati, rappresentano un pericolo maggiore per la salute della donna e del nascituro, rispetto a qualunque terapia applicata con scrupolosità medica e responsabilmente.

Se non trattata, l’infezione presente nel cavo orale può diffondersi attraverso la circolazione ematica, raggiungendo l’apparato genito-urinario e intaccando successivamente la membrana amniotica, con conseguenti rischi per il feto.

Alcuni studi, dimostrano ad esempio una maggiore incidenza di parti prematuri e di nascite di bambini sottopeso in madri affette da malattia parodontale.

L’adozione di alcune precauzioni nell’applicare le terapie, minimizza ulteriormente i rischi nel bambino:

- se possibile, effettuare le cure a partire dal secondo trimestre della gravidanza, evitando il periodo più delicato per la formazione del feto.

- evitare le radiografie durante il primo trimestre: eventuali devitalizzazioni possono essere effettuate con l’uso di rilevatori apicali, in assenza di radiazioni.

- evitare l’utilizzo di vasocostrittori, spesso associati ad alcuni anestetici, perché potenzialmente dannosi per il feto.

Per quanto riguarda l’impiego di medicinali, è preferibile evitarne la somministrazione nelle prime 12 settimane.

Fra gli antibiotici, sono da preferire le penicilline, i macrolidi (per soggetti allergici alle penicilline) e le cefalosporine.

Tra gli analgesici, meglio indicato è l’uso del paracetamolo.

(Esempi di Specialità medicinali contenenti Paracetamolo: Actigrip/Buscopan/Codamol/Efferalgan/Panadol/Tachipirina/Zerinol)


L’utilizzo dell’aspirina è invece dibattuto fra favorevoli e contrari. Per la sua azione antiaggregante, è sicuramente da sconsigliare durante l’ultimo trimestre di gravidanza, a causa di eventuali rischi di emorragia post-parto.

In conclusione, in assenza di reali controindicazioni da parte del ginecologo curante, il quale deve essere preventivamente informato rispetto a qualunque intenzione terapeutica, affrontare in sicurezza le cure odontoiatriche durante la gravidanza,  non solo è possibile, ma si rende necessario per tutelare salute (orale e complessiva) della mamma e del bambino.

Nei nove mesi di gravidanza, le donne vanno incontro a cambiamenti fisiologici che possono influenzare lo stato di salute delle gengive e dei denti. Nelle nuove raccomandazioni del ministero della salute le 7 cose da fare per evitare problemi

Carie, erosione dello smalto, infiammazione delle gengive, malattia parodontale: sono tutte malattie orali che possono manifestarsi di frequente durante la gravidanza, queste condizioni possono avere conseguenze negative anche per la salute del feto e del bambino. Ecco perché è importante prendersi cura della salute di bocca e denti durante i nove mesi di gravidanza. 

 

Le raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale, appena pubblicate sul sito del Ministero della Salute, aiutano a capire come fare.

 

Perché denti e gengive possono ammalarsi in gravidanza?
Nei nove mesi di attesa, la donna va incontro a diversi cambiamenti fisiologici, che possono influenzare lo stato di salute di bocca e denti. Modificazioni ormonali e della risposta immunitaria, per esempio, possono favorire l'infiammazione dei tessuti gengivali, con la comparsa o il peggioramento di malattie come la gengivite o la parodontite.

 

Condizioni come l'iperemesi gravidica o la malattia da reflusso esofageo, invece, possono provocare l'erosione dello smalto e un aumento del rischio di carie.

 

Che conseguenze possono avere le malattie dentali e gengivali per il feto e il bambino?
I dati scientifici passati al setaccio dal gruppo di lavoro che ha stilato le raccomandazioni ministeriali confermano: la mamma con carie ha una certa probabilità di passare i batteri responsabili di questa malattia al proprio bambino appena nato e il rischio è tanto maggiore quanto più sono estese e numerose le carie materne. Quindi, prendersi cura dei  denti durante la gravidanza migliora anche la salute del proprio bambino!

 

Come ridurre il rischio di carie quando si soffre spesso di nausea e vomito
Episodi ripetuti di vomito e nausea possono provocare la demineralizzazione dei denti, con erosione dello smalto e aumento del rischio di carie. Per ridurre questa possibilità bastano pochi, semplici accorgimenti, proposti dalle Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale del Ministero della Salute.
Alimentarsi spesso con piccole quantità di cibo nutriente.
- Dopo il vomito, risciacquare la bocca con acqua e bicarbonato (ne basta un cucchiaino): questa soluzione aiuta a neutralizzare l'acidità dell'ambiente orale.
- Dopo mangiato, masticare chewing gum senza zucchero o con xilitolo.
- Utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici al fluoro non abrasivi: in questo modo si evitano danni alle superfici dei denti rese più delicate dalla demineralizzazione.


Non solo: sempre più studi sembrano indicare che esista un'associazione tra malattie gengivali e problemi nella gravidanza, in particolare il parto pretermine e il basso peso alla nascita del bambino. Certo, "associazione" non significa causa: non sappiamo ancora se queste malattie possano contribuire a provocare questi problemi o si limitino a verificarsi contemporaneamente. Di sicuro, però, prendersene cura per tempo è una cautela importante

 

Ecco allora quali sono i suggerimenti proposti dal Ministero della Salute per la salute orale delle donne in gravidanza.

 

1. Spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo interdentale tutti i giorni;


2. Limitare ai soli pasti l'assunzione di cibi contenenti zuccheri;


3. Evitare le bevande gassate e zuccherate, preferendo acqua o latte magro;


4. Preferire la frutta ai succhi di frutta;


5. Se sono passati più di sei mesi dall'ultimo controllo dal dentista, programmarne subito uno, con pulizia dei denti;


6. Per qualunque problema ai denti o alle gengive, consultare subito il dentista: non c'è nessuna controindicazione ai trattamenti durante la gravidanza!


7. Non temere se il medico intende utilizzare farmaci o sostanze particolari (antibiotici, anestetici locali, analgesici, colluttori ecc.): basterà fargli sapere della gravidanza e lui sceglierà i prodotti adatti.

Quando si aspetta un bambino, si può andare dal dentista per curarsi i denti? Si può fare l'anestesia? Ecco le risposte

Mal di denti in gravidanza? Si può assumere come antidolorifico il paracetamolo, in attesa di andare dal dentista e scoprire la causa del dolore.

 

Se risulterà che il dente deve essere curato o tolto, sfatiamo una leggenda dura a morire: in gravidanza i denti si possono curare in tutta tranquillità perché l'anestesia che viene fatta agisce soltanto localmente e viene eliminata in breve tempo. Pertanto non può nuocere al feto.

 

Certo l'estrazione di un dente è un po' più impegnativa e potendo, si rimanderebbe al post parto, ma se necessaria si può fare anche in gravidanza.

 

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